I rifugiati di Pietralata nuovi eroi al cinema

Il titolo è “Black star”, storia di un campo di cal­cio, di un’estate a Pietra­lata, di un gruppo di rifugiati politici che si ritrova a fronteggiare un comitato di quartiere: è tutto romano e molto fortemente evocativo, lo scenario del film di Francesco Castellani che partecipa fuori concorso (insieme a “Tom le cancre” di Manuel Pradal) al Festival internazionale del film di Roma come ha annunciato ieri il direttore artistico Marco Mulller.
Castellani racconta l’epopea di quattro amici, italiani e trentenni, che gestiscono la Liberi nantes, squadra di calcio di rifugiati politici: in pieno agosto ottengono un campo di calcio abbandonato a Pietra­lata ma si ritrovano a sostenere l’opposizione di un gruppo di abitanti che fonda un Comitato di quartiere, fino all’ordinanza di sgombero per gli stranieri. I calciatori – rifugiati reagiranno barricandosi proprio nel campo per giorni, fino all’epilogo, nella notte di San Lorenzo.
È la cronaca di una “guerra tra poveri”, occasione per tratteggiare relazioni umane e i tentativi di integrazione dei giovani calciatori provenienti da Africa, Afghanistan, Sudamerica, Asia, uniti da un sogno di libertà e lotta per i diritti civili. “Black star” è il primo lungometraggio di Castellani, affermato autore di documentari.

Black star – La Repubblica
1 novembre 2012