Enrico fa il centralinista, ma appena può scappa in una barca a vela. Giovanni è un imprenditore che scia e non teme nuove esperienze. Gemma studia violoncello e gareggiava sulla neve, prima che l’arte la coinvolgesse appieno. Felice è uno scultore, ma ama il diamante del baseball. Luca un musicista con l’hobby della fotografia. Loredana per lavoro risponde al telefono, ma la passione è il tiro con l’arco e si diletta con la danza del ventre. Mario con la pensione ha avuto il tempo di pensare allo sport, che ama. Piero ha fatto dell’informatica più di una passione. Claudio e Michela vivono insieme: pane, amore, sorrisi e ironia. Sono dieci antieroi. Ciechi. Silvio Soldini e Giorgio Garini, cineasti e curiosi, li hanno seguiti per due anni. Con “Per altri occhi” raccontano loro, che fanno cambiare “il nostro sguardo sulla vita e sul mondo”.

Ne è venuto fuori un docufilm che mentre lo guardi speri non finisca nei 95 minuti in cui è rinchiuso, dove la bellezza di vite straordinarie fa apparire come ordinario, nel senso più positivo del termine, che Felice Tagliaferri sia un grande scultore (dal 14 ottobre una mostra a Milano alla Chiesa di San Marco, su InVisibili il racconto di come è nato il suo Cristo Rivelato e la riflessione di Simona Atzori) senza vedere soggetti e opere oppure che Luca sia un musicista di altissimo livello e si diverta a fare fotografie di grande impatto e significato, anche lui senza vedere soggetti e opere. A volte solo percependo che “là qualcosa deve esserci” e quindi prendendo la digitale, puntando e immortalando una scultura o un paesaggio.

E’ l’atmosfera che emoziona nel film: la leggerezza, il candore e il sorriso con il quale ognuno di loro affronta ogni giornata e ogni cosa che fa. E di questo va dato atto al lavoro di Soldini e Garini. “Un racconto vivace e sorprendente, a tratti perfino comico, che ci fa ridere e commuovere, che abbatte le barriere, fa cambiare il nostro sguardo nei confronti della diversità e ci insegna a fronteggiare le piccole sfide di ogni giorno in modo positivo e gioioso. Perché la vita è sempre nelle nostre mani, basta viverla senza prendersi troppo sul serio”, si legge correttamente nella presentazione.

Tutto nasce da un incontro di Soldini: “Enrico, un fisioterapista non vedente. Le cose che mi ha raccontato durante le poche sedute che ho fatto con lui, la sua leggerezza, l’ironia, la sua capacità di vivere la propria vita, mi hanno profondamente colpito. Ho iniziato a indagare questo mondo con Giorgio Garini, alla ricerca di altre persone che ci lasciassero entrare nelle loro vite, ci aiutassero a capire com’è possibile, senza vedere, fare tutto ciò che fanno. È stato un viaggio lungo due anni, pieno di stupore. Sapevamo che avremmo imparato cose nuove; non sapevamo quali e quante emozioni ci avrebbe riservato e fino a che punto sarebbe arrivata la nostra ammirazione”.

Ci sono perle in immagini e parole. Scelti qua e là, ma ognuno avrà i suoi. Lo stupore di Mario che si accorge di avere in casa un quadro di nudo. Loredana che controlla le frecce che ha tirato con l’arco: “Se c’è una persona che mi vuole accompagnare dico di sì, anche se quella strada la conosco. Penso che in quel momento  magari quella persona ha bisogno di sentirsi utile e sarà contenta”.  “ Michela: “Il limite ce lo poniamo noi. Se si impara a correre per giocare a baseball, poi nella vita quotidiani si saprà muoversi da soli”. Piero che mostra l’evoluzione della tecnologia: “Le tasse le pago anche io, perché non posso avere i servizi che hanno tutti? Perché ci si dimentica di noi?”. Felice che spiega ogni scultura e corregge un difetto che la vista non vede: “Mio padre fa il camionista, mio fratello fa il camionista. Se non avessi fatto perso la vista avrei fatto io camionista anche io”.

Singolare la scelta della proiezione: un evento unico il 9 ottobre (il 10 è la Giornata Mondiale della Vista promossa dall’Oms) in 30 sale italiane, dove dopo la proiezione sarà trasmesso via satellite un evento speciale con Silvio Soldini, Giorgio Garini, Gianna Nannini, Giovanni Soldini e i protagonisti del film, condotto da Gianni Fantoni.

Per altri occhi – Corriere.it
24 ottobre 2013

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