Monumento al migrante ignoto

Monumento al migrante ignoto

Il Monumento/Scultura al Migrante Ignoto è un’opera che rappresenta le contraddizioni, le tragedie e i conflitti dei profughi che fuggono da luoghi in cui la loro vita e i loro ideali sono in serio pericolo.

Spesso non hanno altre possibilità se non quella di affrontare un viaggio tragico e doloroso che quasi mai porta a destinazione e dal quale è impossibile tornare indietro. Rappresenta una “Casa di fortuna” (luogo da cui si fugge e luogo da ricostruire); rappresenta altresì un “Passaggio”, un “tunnel” (metafora del viaggio, del cambiamento da una vita all'altra) interamente rivestito di radici/ spine/germogli. Ma non tutti ce la fanno... e quest'opera restituisce i nomi e le anime di chi ha perso la vita nel viaggio, attraverso 300 elementi agganciati a un cavo di acciaio montato come una spirale. Anche qui le radici/spine/germogli sono metafora di una vita che non si arrende e che cresce tenace arrampicandosi a qualsiasi struttura che possa somigliare ad una “casa”.
Tra questi 300 elementi in ceramica ce ne sono 28 predisposti per essere fischiati: un richiamo per non perdersi nel viaggio, ma anche memoria di una vita scomparsa tragicamente e che non tornerà più.
Quattro Antenne in ceramica sovrastano l'opera e segnano la rotta, lanciano un segnale, faro per quelle vite che fuggono alla ricerca di una condizione umana più dignitosa.
L'opera è un sacro altare dove far incontrare le mille lingue e le mille culture di chi fugge e non può più tornare!

 

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